marmellata mandarini
DOLCI PIATTI

Marmellata di mandarini.

La marmellata di mandarini è una di quelle che più adoro. Il suo profumo, il suo colore , il suo sapore tutto concentrato in un barattolo, in cui sembra di intrappolare l’inverno.
Cominciamo con la scelta. Il mandarino è un frutto puro, non derivato da incroci botanici ed è ricco di vitamina C e potassio. Io scelgo i mandarini non trattati visto che la buccia la porteremo nella nostra marmellata.

INGREDIENTI

  • 1 kg di mandarini non trattati
  • 700 g di zucchero

Laviamoli bene, strofinandoli con il sale sotto acqua corrente, saranno sicuramente puliti, asciughiamoli, sbucciamoli e sbollentiamo il pericarpo (buccia intera che comprende sia la parte esterna che la parte interna) per due volte per circa 5 minuti per volta. Scoliamo e lasciamo raffreddare, tagliamo poi a cubetti.

Liberiamo gli spicchi dai filamenti bianchi e dai semi; mettiamoli in pentola, frulliamo in maniera molto grossolana con un frullatore ad immersione, aggiungiamo lo zucchero e cominciamo a cucinare girando spesso. Dopo circa 30 minuti dal bollore aggiungiamo la buccia tagliata a cubetti piccoli piccoli e continuiamo per ancora circa 15 minuti.

La cottura della marmellata dovrebbe avvenire fino al raggiungimento di 105° che è la temperatura a cui bisognerebbe invasare ma in assenza di termometro da zucchero per capire se la consistenza è quella giusta usiamo la tecnica della nonna ovvero la “prova del piattino”. Come si procede? Prendiamo un piattino freddo da frigo e versiamo un cucchiaio di marmellata bollente in modo da farla raffreddare in fretta e verificare quindi quale sarà la sua consistenza quando la consumeremo, se dopo qualche minuto inclinando il piattino il composto non scivolerà giù rapidamente allora la marmellata sarà pronta per essere invasata.

La marmellata è invasata ad una temperatura oltre i 100°, quindi è consigliabile tenere i vasetti che utilizzeremo al caldo in modo da non correre il rischio che si possano rompere per uno shock termico. Facciamo anche attenzione, quando invasiamo a non raggiungere l’orlo del vasetto, a lasciare, quindi, quello che in gergo è detto “spazio di testa” che rende possibile il sottovuoto. Per le conserve invasate calde lo spazio di testa deve essere circa un 1 cm.

La marmellata di mandarini è ottima da gustare al risveglio la mattina, da accompagnare a squisiti pancake. E perché no, una salsa al caramello.

Guarda qui le altre varianti di marmellata:

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