cartellate natalizie
DOLCI PIATTI

Cartellate natalizie.

Le cartellate natalizie. Che ricordi! Ogni anno, fin da quando ero bambina, tornano, puntuali a casa e si prendono il loro spazio nel mese di Dicembre. Vi confesso che chiamarle cartellate non mi piace molto; per me sono e saranno sempre le ROSE DI NATALE. Sì perché le ho conosciute così per
mano di mia nonna. A Natale poteva mancare tutto, non le importava dei panettoni, dei pandoro, degli alberi addobbati, delle luminarie … ma non potevano mancare le “rose” e “l przzid” (un dolce tipico della sua tradizione, che forse un giorno vorrò condividere con voi) e il solito Presepe già allestito che l’8 Dicembre veniva tirato fuori dalla scatola e messo in quell’angolo di mobile della sua cucina.

cartellate natalizie

La preparazione delle Rose non è difficile ma ha un ingrediente essenziale che non si trova sugli scaffali dei supermercati. La Pazienza. La pazienza di rispettare i tempi dell’impasto, la pazienza dell’attesa che vede lo trascorrere della notte prima di portare in cottura quei piccoli gioielli realizzati con tanta delicatezza e amore.

Con la nonna preparavamo diversi chili di impasto perché le “rose” erano il suo dono di Natale per chiunque passasse dalla sua casa nei giorni di festa.
Ogni anno ancora oggi, io e la mia mamma, viviamo il rito delle “rose”.
Impastiamo nel pomeriggio. Rispettiamo i tempi di riposo dell’impasto e poi cominciamo con la tipica preparazione. L’attesa di una notte e il giorno dopo la frittura delle rose e il loro bagno nel vincotto. Una spolverata di cannella ed il dolce più povero e buono che si possa realizzare è
pronto.

Condivido con voi la ricetta delle cartellate natalizie di famiglia gelosamente custodita dalla mia mamma.

INGREDIENTI
  • 500 g Farina tipo 1
  • 30 g zucchero
  • 75 g olio evo
  • 170 g vino bianco tiepido (30° circa)

Nella planetaria, o sulla spianatoia, a mano, lavoriamo gli ingredienti nell’ordine farina, zucchero, olio e impastiamo con il vino caldo.
Impastiamo energicamente sino a quando il panetto risulterà liscio e omogeneo. Aggiungiamo un pochino di vino in più se dovesse servire (molto dipende dalla qualità di farina).
Lasciamo riposare circa 30 minuti coperto con un canovaccio.
Dividiamo l’impasto in parti più piccole e lavoriamo ogni parte nella macchina per pasta (la mitica nonna papera) per renderlo ancora più liscio posizionando il rullo sulla tacca più grande.
Alla fine tiriamo delle sfoglie sottilissime utilizzando l’ultima tacca.
Con una rondella dentata, tagliamo delle striscioline di circa 4 cm di larghezza e 20 cm di lunghezza. Ogni strisciolina va piegata leggermente su se stessa e pizzicata ogni 2/3 cm per unire bene i lembi, nel frattempo arrotoliamo a spirale pizzicando qualche lato per tenerla unita a rosa.

E’ importante pizzicare bene la pasta, altrimenti le rose potranno aprirsi durante la cottura. Lasciamo asciugare per una notte intera. Il giorno dopo in un tegame versiamo abbondante olio per frittura e portiamolo a giusta temperatura (circa 170°C) per friggere le rose. Poi, in una casseruola capiente facciamo bollire il vincotto, immergiamo le rose completamente. Al ribollire, le estraiamo e mettiamo su un piatto.

Una leggera spolverata di cannella ed è subito Natale.

cartellate natalizie

Segui la preparazione del vincolo qui:

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